Descrizione
Solid Ink – Horitomo 12 Color Set 30ml
Queste tonalità sono state sviluppate e testate dal Maestro Horitomo, mettendo a frutto la sua vasta esperienza nel tatuaggio giapponese tradizionale. Questa collaborazione ha dato vita a una palette accuratamente selezionata, ideale per ottenere i colori perfetti nelle composizioni di tatuaggi giapponesi.
Il set Horitomo include i seguenti 12 colori:
Odo:
Questo colore è una tonalità ocra marrone-giallastra che richiama la paglia e i materiali legati alla lavorazione del legno. Lo utilizzerei anche per gli abiti di Fujin e Raijin. Mi piace usarlo quando voglio ottenere un tono colore discreto e delicato.
Moegi:
Questo è un colore utilizzato in Giappone fin dal Periodo Heian (794–1192). Nel teatro Kabuki è uno dei tre colori del sipario finale. È un verde sobrio e raffinato. Lo trovo adatto come colore base per draghi, Fujin, oni, per i kimono dei samurai e per le foglie di kiku (crisantemo) e botan (peonia).
Wakanae:
Questo verde chiaro e delicato si basa sul colore del riso giovane appena germogliato. È adatto a soggetti buddhisti, motivi per kimono e per il lato inferiore delle foglie.
Koji:
Questo giallo rossastro è legato al Buddhismo in Giappone. Penso sia un ottimo colore base per le tigri, così come per le parti metalliche delle armature dei samurai. Funziona molto bene abbinato a un giallo brillante per ottenere una sensazione ukiyo-e irezumi dal sapore antico.
Kikyo:
Questo colore deriva dal fiore omonimo, Kikyo, ed è utilizzato fin dall’Era Heian (794–1192). Questo viola tendente al blu è molto elegante e dignitoso, ed è adatto per i kimono di samurai e oiran.
Bengara:
Questo marrone rossastro divenne popolare durante il Periodo Edo (1603–1867). Nell’irezumi giapponese è stato utilizzato per moltissimo tempo, sin da quando la palette di colori era molto limitata. Utilizzando Bengara, Shu e il mio Sumi Set, puoi evocare un’estetica fortemente “old world”.
Shu:
Questo colore si colloca tra il rosso e l’arancione ed è un classico del Giappone. Nell’irezumi giapponese viene utilizzato da moltissimo tempo, fin dall’epoca in cui i colori erano molto limitati. Usando Shu, Bengara e il mio Sumi Set, puoi ricreare un autentico look e feeling “old world”.
Sakura:
Questo rosa è stato creato pensando al fiore di ciliegio. Nell’irezumi tradizionale, per questi fiori si usava Shu, ma questo colore moderno è più fedele al colore reale dell’iconico fiore giapponese e ha una sensazione più morbida. Lo trovo eccellente anche per le tennyo e come ombretto per figure femminili in stile xilografia.
Shinbashi:
Verso la fine dell’Era Meiji (1868–1912), questo colore era molto popolare tra le geisha del quartiere Shinbashi di Tokyo. È un blu sobrio ma comunque luminoso. Oltre all’uso evidente per i kimono, funziona molto bene anche per yurei (fantasmi) e yokai (creature soprannaturali).
Gunjo:
Questo colore è un blu più profondo, simile a un oltremare attenuato. In Giappone è stato associato per molti anni all’abbigliamento maschile. Mi piace usarlo per l’abbigliamento e le armature dei samurai.
Fudo Blue Black:
Questo colore si basa sul colore del corpo di Fudo Myo-o. Nel testo Jyu-Kyu Kan, la colorazione della pelle di Fudo Myo-o è descritta come blu-nera. Sebbene esistano altre rappresentazioni cromatiche di Fudo Myo-o, questo colore è ispirato a quel testo e lo considero una tonalità forte e potente per rappresentarlo.
Fudo Blue Grey:
Questo colore è pensato per essere utilizzato insieme a Fudo Blue Black. Insieme, questi due colori permettono di creare un Fudo Myo-o estremamente potente. Se desideri una versione leggermente più chiara e luminosa di Fudo Myo-o, puoi usare Fudo Blue Grey come base e sfumarlo con una miscela 50/50 di Fudo Blue Grey e Solid White.
















